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sabato 24 luglio 2010

27) PANGONG TSO LEH




























































































































Il mattino presto verso le 8 siamo già in sella pronti per ripartire, ma alle 5 eravamo già sulle rive del lago Pangong Tso ad ammirare l'alba tra le montagne della sponda opposta… le montagne del Tibet!!!

Ieri mi sono dimenticato di specificare che anche per arrivare sin qui occorre vivere una piccola ed emozionante avventura che oggi ripeteremo tornando verso Leh… valicheremo il secondo passo più alto percorribile con un mezzo a motore, il Chang La Pass situato a 5360 metri sul livello del mare!!!

Arrivati a Leh, purtroppo si conclude l'avventura motociclistica in sella alla instancabile Royal Enfield… Nonostante la caratteristica delle strade, un misto tra on e off road, io e Doni non siamo mai caduti… dai diciamolo, sono fiero ed orgoglioso di me ;-)

Ma un ringraziamento è d'obbligo… voglio qui ringraziare tutti gli amici enduristi, trialisti e moto alpinisti con i quali sono uscito in questi ultimi 2 anni che con tanta pazienza hanno saputo trasmettermi parte della loro esperienza accompagnandomi sulle mulattiere e sui sentieri più impegnativi facendomi scoprire stupende zone di tutta l'Italia finora a me sconosciute.

Non me ne vogliano i "giovani vecchietti", ma in segno di rispetto partirò proprio da loro…

Grazie a Claudio 62 anni di Varese, in questo momento in viaggio in Turchia col suo KTM 990 Adventure!

Grazie ad Ambrogio 58 anni di Mariano Comense, con tanta pazienza e disponibilità mi ha fatto conoscere i monti e le valli della Valsassina!

Grazie Angelo 55 anni di Parma, conosciuto anche lui nel forum di motoalpinismo, mi ha regalato una stupenda giornata facendomi provare i suoi mitici Fantic Motor d'epoca nella bella Fornovo Val di Taro!

Grazie Lamberto di Bordighera, bellissimo il giro che abbiamo fatto nell'entroterra ligure zigzagando tra la Via del Sale e l'Alta Via dei Monti Liguri!

Grazie Gianni di Vallecrosia, nonostante ligure, grazie alla sua conoscenza del sud/ovest della Sardegna abbiamo passato tre intense giornate sulle montagne di questa meravigliosa isola!

Grazie Roberto di Barberino Val d'Elsa, mi ha fatto scoprire una Toscana inedita accompagnandomi sulle colline intorno Siena dalle quali vedevamo l'Isola d'Elba!

Grazie Luca e Gianni, sfegatati ed esperti trialisti, ottimi e simpatici compagni dai quali c'è tanto da imparare!

Grazie Fabio di Milano con il quale ho condiviso una intensa giornata sui Piani di Artavaggio!

Grazie Taddy di Bologna, è con lui che ho mosso i primi passi off road in sella alla mia moto, da lui ho appreso le prime nozioni mentre mi accompagnava in luoghi stupendi sull'Appennino Tosco Emiliano!

Con lui ho conosciuto anche simpatici compagni d'avventura tra i quali Federico, Andrea, Fabrizio, Nicolo, Marco, Roberto, Vittorio.

Grazie anche a Gloria, moglie di Taddy per la sua disponibilità nell'ospitarmi nella sua casa di Bologna durante le mie trasferte romagnole, pure lei esperta endurista!

Ed infine grazie a Ivan 30 anni di Milano, il più giovane con il quale sono uscito in moto, colui con il quale ho fatto più fatica a stargli dietro, va di brutto… non lo ferma nessuno… peserà una quarantina di kg o poco più… tanta energia in corpo da scaricare sui tasselli della sua Scorpa 250 T-Ride!!!

Tutti amici che mi hanno trasmesso tecniche o modi di guidare la moto fuori strada e che applicate qui in India mi hanno aiutato parecchio nel portare a termine questo viaggio senza incidenti o cadute nonostante le difficoltà incontrate durante il lungo percorso di circa 3000 km tutto su strade accidentate al punto da trasformarsi di punto in bianco in torrenti, mulattiere o pietraie!!!

Pinuccio & Doni

26) LEH PANGONG TSO


























































































































































Ci tenevo molto a visitare il Lago di Pangong Tso, durante la preparazione di questo avventuroso viaggio di 60 giorni in India avevo letto e visto parecchie fotografie di questo stupendo lago salato situato a 4200 metri di altitudine.

Quello che più mi affascinava era il fatto che nonostante la sua lunghezza di circa 130 chilometri, la larghezza di soli 5 km permette di vedere le montagne della riva opposto… ebbene la terra che si vede benissimo altri non è che il Tibet, e pur non mettendoci piede fisicamente il solo poterne vedere le sue maestose montagne evoca in noi un senso di benessere difficile da spiegare.

Arrivando a Pangong Tso nel pomeriggio, il sole caldo e la luce giusta ci fanno assaporare ancora di più questo incantevole lago e le montagne del Tibet ci fanno provare emozioni inspiegabili!!!

Pinuccio & Doni