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sabato 24 luglio 2010

17) KAZA KEYLONG TANDI































































Le notizie con le quali stavamo concludendo la giornata di ieri non erano confortanti per niente, in paese giravano voci che per almeno 3 o 4 giorni la strada per Keylong sarebbe stata ancora chiusa.

Quello che ci aspetta per raggiungere il Ladakh si sta trasformando in un calvario… si tratta di tornare indietro rifacendo tutto il percorso fatto finora nella Spiti Valley al contrario fino al Kinnaur per poi salire verso nord passando da Manali, anche in questo caso si perderebbero 3 giorni ma almeno non rimaniamo fermi.

La cosa che più ci da fastidio è che non ci sono notizie ufficiali da parte di polizia, esercito o non so chi… la nostra guida ci racconta che per sapere quando verrà aperto il Kunzum Pass occorre aspettare che arrivi il primo bus da lassù, solo così si avrà la certezza che tutto è tornato "normale"!!!

Ma stiamo scherzando???

Va bene che siamo in India, ma quando è troppo e troppo… telefoniamo a Delhi al nostro corrispondente in India, dice che ci farà sapere, ma quando l'attesa diventa lunga decidiamo di chiamare Viviana in Italia per vedere se lei con qualche telefonata alle persone giuste riesce a sapere qualcosa di concreto in modo da poterci organizzare al meglio.

Dopo nemmeno un'oretta, contemporaneamente ci telefona la nostra guida locale mentre ci arriva un SMS di Viviana, entrambi ci danno buone news, la strada è aperta… si parte… e vaiiii :-)

Alle 8.30 ci troviamo con una coppia di Bombay con la quale abbiamo fatto amicizia e con un ragazzo russo per fare una carovana, in caso di guasti o incidenti ci daremo una mano a vicenda, l'unione fa la forza dicono, vedremo se sarà vero…

Io e Doni in moto partiamo per primi con la mitica Royal Enfield, a seguire gli altri a bordo delle loro auto e per ultima la Jeep che ci fa da scorta con a bordo il driver, la nostra guida e il meccanico con i ferri e i pezzi di ricambio per la moto.

Tutto procede per il meglio, a parte la neve che col disgelo trasforma le piste in torrenti con pietre insidiose difficili da guadare in moto in due persone.

Durante uno di questi guadi, nei pressi di Losar, buco la gomma posteriore e così rimaniamo fermi una quarantina di minuti in modo che il nostro bravo meccanico ci sostituisca la camera d'aria.

Ripartiamo ma purtroppo dopo nemmeno un'ora buco ancora, solo che questa volta siamo sul Kunzum Pass e a 5000 metri non è salutare fermarsi più di 5 o 10 minuti… l'attesa per la riparazione dura quasi un'ora e così Doni ha un forte mal di testa con attacchi di vomito che le passeranno appena ripartiamo, infatti la strada stavolta sarà tutta in discesa.

Nel frattempo arriva l'orario più caldo e con il sole che scioglie la neve si formano delle vere e proprie cascate che si riversano sulla strada… da un lato sono anche divertenti da affrontare ma è anche vero che in caso di caduta c'è il rischio di venire trascinati giù in un precipizio insieme all'acqua che continua la sua corsa verso valle.

Tutto ok, arriviamo a Keylong stanchissimi ma contenti ed entusiasti di aver fatto tutto il percorso, forse uno dei più difficili, senza essere caduti nemmeno una volta!

Pochi chilometri prima del paese, prendiamo una deviazione che ci porta al campo tendato di Tandi, immerso nel verde in ottima posizione, caldo ed accogliente, gestito da ragazzi gentilissimi che ti mettono subito a tuo agio cercando di non farti mancare nulla.

Pinuccio & Doni

giovedì 8 luglio 2010

13) TABO KAZA
















































































Anche oggi piove a dirotto, non ha smesso per tutta la notte, faccio il viaggio fino a Kaza da solo, per fortuna sono pochi km, solo 55… Purtroppo mi devo vestire con tutta la roba ancora umida del giorno prima, ma tanto anche se fosse stata asciutta nel giro di 10 minuti mi sarei ritrovato esattamente come adesso… quindi pronti via, si parte!!!

Lungo il percorso, ogni volta che attraverso qualche piccolo villaggio la gente esce incuriosita per salutarmi e per vedere chi è quel pazzo che se ne va in giro tutto solo in moto con questo tempo da lupi, le strade allagate e le frane che riducono la strada ad un sentiero talmente stretto da essere obbligati a costeggiare il precipizio che sovrasta il fiume in piena.

Io approfitto della loro curiosità per chiedere conferma di essere sulla strada giusta e intanto tiro fuori la macchina fotografica per far loro qualche primo piano… ormai i tratti somatici ricordano i cinesi, i mongoli… solo un po' più coloriti… eh si è vero, solo qualche km più a est c'è il Tibet!!!

Arrivo a Kaza (3900 mt.) più infreddolito che mai, piove ancora, le cime delle montagne sono ricoperte di neve, ad un bivio che divide old Kaza da new Kaza mi fermo per aspettare la Jeep con Doni a bordo perché non so da che parte è il nostro albergo.

Intanto qualche abitante meno timido mi ronza intorno per soddisfare la sua curiosità… vogliono sapere da dove vengo, dove andrò… sono tutti molto cordiali, spiego loro che arrivo dall'Italia e sono diretto nel Ladakh con la mia Royal Enfield… che tra poco arriverà mia moglie e che se domani il tempo lo permetterà, continueremo il viaggio in moto insieme…

Una volta asciugato e stirato corriamo al monastero di Kaza perché abbiamo saputo che stanno festeggiando il compleanno del Dalai Lama, oggi compie 75 anni. La cerimonia è già incominciata, ci togliamo le scarpe ed entriamo, è pieno di monaci e di gente ma un angolino dove sederci per terra lo troviamo. Passa un monaco e ci porge una tazza dove poi ci verrà versato il the con il latte ed un altro monaco ci da un piattino che verrà poi riempito di riso, mangiamo e beviamo entrando a far parte della cerimonia, una calda accoglienza ed una bella quanto inaspettata esperienza!

Pinuccio & Doni

12) KALPA NAKO TABO





























































































































































Ha piovuto ininterrottamente tutta la notte e anche al mattino non da cenno di smettere. Mi vesto con la tuta antipioggia e decidiamo che andrò solo io in moto, è inutile bagnarci in due, inoltre Doni si evita anche un sacco di freddo che man mano si sale di quota diventa sempre più pungente.

La strada è uno spettacolo della natura, un torrente in piena che la distrugge e la fa diventare una pietraia con panorami mozzafiato, burroni, precipizi, che ad ogni curva fanno trasalire. Mentre sto attraversando una frana delle grosse pietre colpiscono la moto ma per fortuna senza danni, diciamo che è andata bene che non hanno colpito anche me.

Facciamo sosta a Nako (3500 mt.) per il pranzo, oggi cucina tibetana, ottimi spaghetti di riso con verdure… fa molto freddo e sono tutto inzuppato, beviamo un the caldo per scaldarci e tenendo il bicchiere tra le mani ricomincio a sentirmi le dita.

Dopo alcuni km, Doni dall'interno del fuoristrada si accorge che pochi secondi dopo il mio passaggio una grossa frana alle mie spalle per poco non mi prende in pieno… io non mi accorgo di nulla… loro si devono fermare. E così più avanti dove la strada è franata in un burrone e rimane il passaggio solo per la moto… la Jeep dovrà aspettare che degli operai sistemino alla bene meglio in modo da creare un passaggio.

Finalmente arriviamo a Tabo, siamo nella Spiti Valley, piove ancora… non ha mai smesso, mi cambio subito con indumenti asciutti e caldi… wuauuu che bello!!!

Pinuccio & Doni

11) SARAHAN SANGLA KALPA







































































Questa mattina veniamo svegliati dai suoni di una processione, ci vestiamo in tutta fretta e corriamo nel centro del villaggio, scopriamo che si tratta di un matrimonio, la sposa è vestita di tutto punto con abiti cerimoniali caratteristici e con il viso coperto da una maschera molto elaborata.


Dopo colazione partiamo per Kalpa (3500 mt.) ma prima andiamo a visitare la Valle di Sangla. Da quest'ultimo paese non mi aspettavo niente di bello ma sono contento di esserci venuto perché la strada per arrivare quassù è davvero stupefacente con panorami mozzafiato e anche se per molti tratti distrutta e stretta si è rivelata un'ottima palestra per i giorni a venire.

A 10 km da Kalpa inizia a piovigginare ma fortunatamente riusciamo ad arrivare a destinazione senza bagnarci.

Pinuccio & Doni

10) SHIMLA SARAHAN
























































































Oggi mi viene ufficialmente consegnata la moto, dato che non avevo mai guidato una Royal Enfield, decido di fare una decina di km da solo prima di far salire anche Doni. Questo motore è incredibile, mi sono subito sentito a mio agio, sembra un mulo, sale dappertutto… e meno male viste le salite che ci aspettano!

Proseguiamo il viaggio insieme, per un paio d'ore sotto l'acqua, poi una volta iniziata la discesa verso Rampur, l'aria si è scaldata, ha smesso di piovere ed è uscito un bellissimo sole. A Jedra prendiamo la deviazione che sale verso Sarahan, una ventina di km che ci riportano in quota a 2200 mt.

Questo paese è considerato la finestra sull'Himalaya per i bellissimi panorami verso le cime che sfiorano i 7000 mt.

Ci rechiamo a visitare il bellissimo Tempio Indù in legno situato nel centro del villaggio.

Durante la passeggiata rimaniamo colpiti per l'abbondanza di alberi da frutta, soprattutto mele e albicocche, incontriamo una ragazza che ordina ad un giovane di salire su di un albero di albicocche per prendere le più mature da donarci, rimaniamo colpiti da tanta gentilezza.

Pinuccio & Doni

venerdì 2 luglio 2010

9) SHIMLA












































































































































































In tarda serata arriviamo finalmente a Shimla (2000 mt.) capitale dell'Himachal Pradesh, dove resteremo fermi due giorni per riposare, acclimatarci e fare una messa a punto alla nostra Royal Enfield 500, cambio olio, filtro aria, pressione pneumatici, pieno di benzina ecc.

Durante queste operazioni, la mattina approfittiamo per andare a visitare il Tempio delle Scimmie e il pomeriggio lo passiamo al bazar dove Doni acquista un Salwar Kameez (chiamato anche Punjabi), bellissimo abito che indossano le donne indiane; cambiamo un po' di soldi in Rupie, acquistiamo una SIM card con numero telefonico indiano da inserire nel nostro cellulare grazie al quale comunichiamo con le nostre guide e anche con l'Italia con "quattro soldi", ed infine passando davanti ad un buco dove cucinavano spaghetti di riso con verdure e soia saltati alla cinese riusciamo a cenare in 2 persone con 70 rupie, poco più di un euro in totale!

Dimenticavo di scrivere che da quando siamo in India ci accade una cosa incredibile che mai ci era capitata prima d'ora, cioè i giovani, le ragazze in particolare, ci chiedono continuamente da dove veniamo e di poter essere fotografati insieme a noi. Oggi poi, mentre visitavamo un centro universitario, siamo letteralmente stati assaliti da decine di studenti che volevano essere immortalati mentre ci stringevano la mano… mai ci siamo sentiti così importanti ed in imbarazzo allo stesso tempo… loro ringraziavano noi e noi ringraziavamo loro :-)

Ciaoo, al prossimo collegamento sperando sia presto!

Pinuccio & Doni

8) NORBULINGKA -> SHIMLA




















































































































La mattina scendiamo verso valle per riprendere la strada che ci condurrà a Shimla facendo una sosta a Norbulingka (1150 mt.) dove è possibile visitare la riproduzione di un villaggio tibetano e l'interessante scuola di arti e mestieri che si trova al suo interno.

Continuiamo il cammino, la strada è lunga e tortuosa, tra un villaggio e l'altro ci sono le risaie a terrazzo con le donne al lavoro vestite col tipico abito dai vivaci colori, giallo, rosso, arancione a rallegrare il paesaggio.

A 60 km dal paese facciamo una sosta per il pranzo e aspettiamo l'arrivo del ragazzo che ci porterà da Manali la moto, una Royal Enfield 500, che abbiamo noleggiato per andare su nel Ladakh.

Quando arriva ho una gradita sorpresa, il cambio per fortuna è a sinistra e il serbatoio è cromato, ci si può specchiare dentro… è bellissima ed il suono del motore è musica per le mie orecchie :-)

Ciaoo a presto

Pinuccio & Doni