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mercoledì 22 settembre 2010

70) Dall'Himalaya al Karakorum in moto con la Royal Enfield 500


Abbiamo pubblicato il video dei nostri primi 20 giorni di viaggio in India:
Pinuccio e Doni sul tetto del Mondo dall'Himalaya al Karakorum in moto con la Royal Enfield 500 Bullet!!!
Viaggio in moto sulle strade carrozzabili più alte del Mondo: Khardung La Pass (5602 mt) e Chang La Pass (5360 mt)!!!
Dall' Himalaya al Karakorum: Himachal Pradesh, Spiti Valley, Pin Valley, Kunzum Pass, Lago Tso Moriri, Leh, Khardung La Pass, Nubra Valley, Lago Pangong Tso, Chang La Pass, Ladakh il "Piccolo Tibet" (India).
Khardung La, the World's Highest Motorable Pass at 18,380 ft (5602 mt)!!!
Pinuccio & Doni

Last Update: E' stato pubblicato sulla rivista MOTOTURISMO numero 195 in edicola a Novembre 2011 il reportage di ben 22 pagine del nostro viaggio in India, dall'Himalaya al Karakorum in moto a 5600 metri di altitudine. Testi e fotografie di Pinuccio e Doni - Moto utilizzata: Royal Enfield 500
Last Update: EICMA 2011 - Pinuccio insieme al Direttore della rivista Mototurismo Tiziano Cantatore mentre viene nominato nuovo collaboratore della rivista durante il Salone della Moto di Milano in occasione della pubblicazione del 1° articolo firmato Pinuccio e Doni
Se non hai acquistato la rivista MOTOTURISMO puoi richiedere l'arretrato oppure puoi leggere l'intero racconto in versione integrale pubblicato sul nostro sito: 
www.pinuccioedoni.it/moto/himalaya_mototurismo.html

sabato 24 luglio 2010

28) LEH



















Oggi io resto in hotel tutto il giorno, Do Not Disturb appeso fuori dalla porta… ho 5500 fotografie da rivedere e selezionare del nostro giro di 20 giorni in moto in sella alla storica Royal Enfield 500 Bullet che si è comportata egregiamente durante il viaggio di 3000 chilometri nel nord dell'India, superando qualunque tipo di ostacolo ad altitudini proibitive regalandoci avventurose esperienze e fantastiche emozioni.

Un viaggio da protagonisti… un viaggio da vivere per sentirsi vivi… un viaggio che si vorrebbe non finisca mai… un viaggio dove si tocca il CIELO con un dito… un viaggio dove il corpo e l'anima si fondono e la mente prende altri ritmi sconosciuti prima d'ora, un viaggio dove la natura prevale sull'uomo imponendo i suoi tempi, un viaggio dove non si può che inchinarsi davanti a questa natura maestosa ammirando quello che ha da offrirci!!!

Un viaggio iniziato a Shimla, capitale dell'Himachal Pradesh e terminato in Ladakh a Leh nel Jammu and Kashmir, attraversando e visitando la Spiti Valley, la Pin Valley, l'altopiano di Sarchu, il lago TsoMoriri o Tso Moriri, Alchi, la Nubra Valley e il lago Pangong Tso… sempre circondati dalle cime innevate di 7/8000 metri prima dell'Himalaya e poi del Karakorum, provando forti emozioni in cima ai passi di Khardun La (5602 mt), Chang La (5360 mt), Lachulung La (5000 mt), Nakee La (4700 mt.) Kunzum Pass (4500 mt) e tanti altri meno noti ma altrettanto suggestivi.

Doni approfitta per una sana e meritata giornata di shopping… dopo il freddo, l'acqua e la neve è proprio quello che ci vuole… verso sera l'accompagno nel centro di Leh per gustarci insieme l'ultimo frullato di mango, banane e albicocche ricoperto di gelato alla vaniglia… domattina presto si vola a New Delhi!!!

Pinuccio & Doni

19) SARCHU TSOMORIRI LAKE





































































































































Tanti chilometri… tantissimi… quasi 300 km… la strada è una mulattiera!!!

Fortunatamente arriviamo che c'è ancora un bel sole che ci scalda mentre riposiamo sulle rive del bellissimo lago Tso Moriri.

Dopocena a letto presto, mi sento molto stanco… la schiena fa un male, forse ho anche la febbre ma non voglio misurarla… 52 anni sono forse troppi per vivere queste esperienze? Dovevo svegliarmi prima? Forse si, forse no… è che prima c'erano altri interessi!!!

10 ore di riposo al caldo chiuso nella nostra tenda mi faranno bene… domani altro tappone fino a Leh, capitale del Ladakh… e poi un giorno di meritato riposo prima di andare alla scoperta di questa meravigliosa regione!

Pinuccio & Doni

18) KEYLONG SARCHU












































































































Questa mattina telefoniamo alla mamma del nostro carissimo amico Marcello Carucci, siamo in pensiero perché non riusciamo a comunicare con lui, è partito da Roma per fare un viaggio in moto molto impegnativo… in sella alla sua Suzuki Hajabusa dovrà raggiungere la Mongolia e ritornare a Roma percorrendo un totale di quasi 25.000 chilometri, ci risponde che sta bene e gli chiediamo di salutarcelo appena si farà vivo con lei… Grande Marcello, se leggi questo blog, un abbraccio forte!!!

Partiamo alla volta del campo tendato di Sarchu, veniamo subito avvisati che dovremo affrontare dei passi con molta neve e che troveremo parecchio freddo… e così sarà!!!

Anche qui siamo in un ottimo campo ed un'accogliente tenda dove per la notte veniamo riforniti di ulteriori coperte e di boeulle (si scrive così?) piene di acqua bollente da mettere nel letto.

Putroppo non riesco ad aggiornare il blog come vorrei… le ore passate in viaggio sono parecchie… 10/12 ore sono tante in sella alla moto su strade inesistenti o distrutte… poi c'è da considerare la mancanza di elettricità e internet è praticamente inesistente…

Pinuccio & Doni

17) KAZA KEYLONG TANDI































































Le notizie con le quali stavamo concludendo la giornata di ieri non erano confortanti per niente, in paese giravano voci che per almeno 3 o 4 giorni la strada per Keylong sarebbe stata ancora chiusa.

Quello che ci aspetta per raggiungere il Ladakh si sta trasformando in un calvario… si tratta di tornare indietro rifacendo tutto il percorso fatto finora nella Spiti Valley al contrario fino al Kinnaur per poi salire verso nord passando da Manali, anche in questo caso si perderebbero 3 giorni ma almeno non rimaniamo fermi.

La cosa che più ci da fastidio è che non ci sono notizie ufficiali da parte di polizia, esercito o non so chi… la nostra guida ci racconta che per sapere quando verrà aperto il Kunzum Pass occorre aspettare che arrivi il primo bus da lassù, solo così si avrà la certezza che tutto è tornato "normale"!!!

Ma stiamo scherzando???

Va bene che siamo in India, ma quando è troppo e troppo… telefoniamo a Delhi al nostro corrispondente in India, dice che ci farà sapere, ma quando l'attesa diventa lunga decidiamo di chiamare Viviana in Italia per vedere se lei con qualche telefonata alle persone giuste riesce a sapere qualcosa di concreto in modo da poterci organizzare al meglio.

Dopo nemmeno un'oretta, contemporaneamente ci telefona la nostra guida locale mentre ci arriva un SMS di Viviana, entrambi ci danno buone news, la strada è aperta… si parte… e vaiiii :-)

Alle 8.30 ci troviamo con una coppia di Bombay con la quale abbiamo fatto amicizia e con un ragazzo russo per fare una carovana, in caso di guasti o incidenti ci daremo una mano a vicenda, l'unione fa la forza dicono, vedremo se sarà vero…

Io e Doni in moto partiamo per primi con la mitica Royal Enfield, a seguire gli altri a bordo delle loro auto e per ultima la Jeep che ci fa da scorta con a bordo il driver, la nostra guida e il meccanico con i ferri e i pezzi di ricambio per la moto.

Tutto procede per il meglio, a parte la neve che col disgelo trasforma le piste in torrenti con pietre insidiose difficili da guadare in moto in due persone.

Durante uno di questi guadi, nei pressi di Losar, buco la gomma posteriore e così rimaniamo fermi una quarantina di minuti in modo che il nostro bravo meccanico ci sostituisca la camera d'aria.

Ripartiamo ma purtroppo dopo nemmeno un'ora buco ancora, solo che questa volta siamo sul Kunzum Pass e a 5000 metri non è salutare fermarsi più di 5 o 10 minuti… l'attesa per la riparazione dura quasi un'ora e così Doni ha un forte mal di testa con attacchi di vomito che le passeranno appena ripartiamo, infatti la strada stavolta sarà tutta in discesa.

Nel frattempo arriva l'orario più caldo e con il sole che scioglie la neve si formano delle vere e proprie cascate che si riversano sulla strada… da un lato sono anche divertenti da affrontare ma è anche vero che in caso di caduta c'è il rischio di venire trascinati giù in un precipizio insieme all'acqua che continua la sua corsa verso valle.

Tutto ok, arriviamo a Keylong stanchissimi ma contenti ed entusiasti di aver fatto tutto il percorso, forse uno dei più difficili, senza essere caduti nemmeno una volta!

Pochi chilometri prima del paese, prendiamo una deviazione che ci porta al campo tendato di Tandi, immerso nel verde in ottima posizione, caldo ed accogliente, gestito da ragazzi gentilissimi che ti mettono subito a tuo agio cercando di non farti mancare nulla.

Pinuccio & Doni

16) KAZA PIN VALLEY KAZA











































































































































Oggi il tempo è bellissimo, sole caldo e cielo azzurro intenso con qualche nuvola bianca per fare le foto come piace a me… ma a rovinare la giornata c'è una notizia che fin da ieri temevamo di ricevere.

La tappa di oggi con destinazione Keylong salta… hanno chiuso la strada in prossimità del Kunzum Pass situato a 4600 mt. di altitudine… tutta la pioggia dei giorni scorsi, al di sopra dei 4000 metri era neve e lassù a fatto disastri.

Quindi passeremo la notte ancora a Kaza sperando che sistemino la strada per l'indomani altrimenti dovremmo cominciare a preoccuparci sulla riuscita del nostro giro studiato per un anno intero.

Ma non disperiamo e non rimaniamo con le mani in mano, prendiamo la nostra Royal Enfield e andiamo a visitare la Pin Valley e il Kungri Monastery (3520 mt.).

Anche qui la strada non è delle migliori, attraversare in due persone sulla moto i punti dove la pista si trasforma in un torrente con grosse pietre insidiose non è uno scherzo, un paio di volte abbiamo rischiato seriamente di cadere ma è sempre andata bene.

Anche il fango è un'insidia da non sottovalutare, abbiamo sentito la moto che voleva andarsene per i fatti suoi ma anche qui nessun problema… evidentemente il motoalpinismo, disciplina alla quale mi sono avvicinato negli ultimi due anni, sta tornandomi molto utile per trarmi d'impaccio da situazioni un pochino complicate e per affrontare con una certa decisione ostacoli che se presi diversamente potrebbero rivelarsi pericolosi.

Ma torniamo al nostro giro in questa valle… i panorami che ci offre la Pin Valley sono quanto di meglio abbiamo potuto ammirare sin'ora, i colori delle montagne spoglie e senza alberi con le cime ricoperte di neve sono indescrivibili, varie tonalità di rosso, arancio, marrone, grigio e verde sembrano giocare con le ombre prodotte dalle nuvole creando paesaggi sempre nuovi che ci vengono offerti dietro ogni curva.

Invece il Monastero di Kungri, rispetto a quelli visitati ieri non è un granché, forse perché è troppo nuovo e non ha i preziosi e antichi dipinti che ornano le pareti, infatti è stato inaugurato nel 2004. Però una cosa ci ha colpito, le due pareti laterali sono arredate da vetrinette alte da terra fino al soffitto contenenti la bellezza di 1000 statuette di Buddha, un bel colpo d'occhio non c'è che dire.

Pinuccio & Doni

giovedì 8 luglio 2010

12) KALPA NAKO TABO





























































































































































Ha piovuto ininterrottamente tutta la notte e anche al mattino non da cenno di smettere. Mi vesto con la tuta antipioggia e decidiamo che andrò solo io in moto, è inutile bagnarci in due, inoltre Doni si evita anche un sacco di freddo che man mano si sale di quota diventa sempre più pungente.

La strada è uno spettacolo della natura, un torrente in piena che la distrugge e la fa diventare una pietraia con panorami mozzafiato, burroni, precipizi, che ad ogni curva fanno trasalire. Mentre sto attraversando una frana delle grosse pietre colpiscono la moto ma per fortuna senza danni, diciamo che è andata bene che non hanno colpito anche me.

Facciamo sosta a Nako (3500 mt.) per il pranzo, oggi cucina tibetana, ottimi spaghetti di riso con verdure… fa molto freddo e sono tutto inzuppato, beviamo un the caldo per scaldarci e tenendo il bicchiere tra le mani ricomincio a sentirmi le dita.

Dopo alcuni km, Doni dall'interno del fuoristrada si accorge che pochi secondi dopo il mio passaggio una grossa frana alle mie spalle per poco non mi prende in pieno… io non mi accorgo di nulla… loro si devono fermare. E così più avanti dove la strada è franata in un burrone e rimane il passaggio solo per la moto… la Jeep dovrà aspettare che degli operai sistemino alla bene meglio in modo da creare un passaggio.

Finalmente arriviamo a Tabo, siamo nella Spiti Valley, piove ancora… non ha mai smesso, mi cambio subito con indumenti asciutti e caldi… wuauuu che bello!!!

Pinuccio & Doni